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Hermann Hesse - Solitudine
da "Il viandante" - traduzione di Fernando Solinas

Porgo volentieri l'orecchio alla pioggia e al vento
e vago nelle calde oscurità del bosco.
Da tutti i voli di nubi voglio sapere
quali sono le loro speranze e i loro scopi.

Per me è una consolazione, come giramondo,
guardare qua e là attraverso le finestre di abitazioni straniere,
e la vita, le gioie e i dolori altrui
considero in silenzio e porto via con me.

Ma di notte, quando impietose e dure
le alte stelle guardano il mio giaciglio,
mi raccolgo in me stesso e vedo con orrore
come il mio stesso cuore mi è diventato straniero.