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Estratto dal piano di azione - Vertice sullo
Sviluppo Sostenibile
Johannesburg Settembre 2002
Riportiamo gli articoli 41 e 64 del
Piano d'Azione adottato dalle Nazioni Unite al Vertice sullo Sviluppo
Sostenibile
tenuto a Johannesburg tra agosto e settembre 2002. Questi due articoli
sono infatti quelli che si occupano di turismo sostenibile.
La traduzione dall'inglese è di Renato Tretola.
(…)
41. Promuovere lo sviluppo turistico sostenibile, compreso il turismo
non distruttivo e l'ecoturismo, tenendo conto dello spirito dell'Anno
Internazionale dell'Ecoturismo 2002, l'Anno delle Nazioni Unite per
il Patrimonio Culturale nel 2002, il Summit Mondiale dell'Ecoturismo
2002 e la conseguente Dichiarazione di Quebec City, e il Codice Globale
di Etica del Turismo adottato dall’Organizzazione Mondiale del
Turismo, allo scopo di incrementare i benefici derivanti dalle risorse
turistiche per la popolazione nei paesi ospitanti, preservando al contempo
l’integrità culturale ed ambientale delle comunità ospitanti
ed accrescendo la protezione di aree ecologicamente sensibili e dei
patrimoni naturali. Promuovere lo sviluppo del turismo sostenibile
e la formazione di competenze allo scopo di contribuire al rafforzamento
delle comunità rurali e locali. Questo dovrebbe comprendere
azioni a tutti i livelli per:
- Intensificare la cooperazione internazionale,
gli investimenti stranieri diretti e le partnership sia con il
settore privato
che con quello pubblico,
a tutti i livelli;
- Sviluppare programmi, anche di educazione
e formazione, che incoraggino le persone a prendere parte all’ecoturismo,
che consentano alle comunità indigene e locali di sviluppare
e trarre beneficio dall’ecoturismo,
e che intensifichino la cooperazione tra operatori nello
sviluppo del turismo e nella conservazione del patrimonio, allo scopo
di valorizzare
la protezione dell’ambiente, le risorse naturali e
il patrimonio culturale;
- Fornire assistenza tecnica ai paesi
in via di sviluppo
e a quelli con economie in transizione per sostenere lo sviluppo
commerciale
del turismo sostenibile, gli investimenti e i programmi di
consapevolezza
turistica, per valorizzare il turismo interno e stimolare
lo sviluppo imprenditoriale;
- Assistere le comunità ospitanti
nel gestire le visite alle proprie attrazioni turistiche
per il proprio massimo beneficio,
assicurando nel contempo il minore impatto negativo possibile su,
e i minori rischi
possibili per, le proprie tradizioni, culture e ambienti,
con il supporto dell’Organizzazione Mondiale per il Turismo
e di altre organizzazioni rilevanti;
- Promuovere la diversificazione
delle attività economiche,
anche attraverso facilitazioni nell’accesso ai mercati
e alle informazioni commerciali, e la partecipazione di imprese
locali
emergenti, soprattutto
piccole e medie imprese.
(…)
64. Sostenere gli sforzi dell’Africa tesi a conseguire
un turismo sostenibile che contribuisca allo
sviluppo sociale, economico
e delle
infrastrutture attraverso le seguenti misure:
- Realizzare progetti a livello locale,
nazionale e sub-regionale, con particolare
rilievo nel
commercializzare prodotti turistici
africani, quali il turismo d’avventura,
l’ecoturismo
ed il turismo culturale;
- Instaurare e supportare
aree di conservazione nazionali e transfrontaliere
per promuovere
la conservazione dell’ecosistema
secondo l’approccio
all’ecosistema e per promuovere il
turismo sostenibile;
- Rispettare le tradizioni
e le culture locali e promuovere l’utilizzazione
di conoscenze autoctone nella gestione
delle risorse naturali e nell’ecoturismo;
- Assistere
le comunità ospitanti, per il loro
massimo beneficio, nella gestione dei propri
progetti turistici, limitando
l’impatto
negativo sulle proprie tradizioni, sulla
propria cultura e sul proprio ambiente;
- Sostenere
la conservazione della diversità biologica
dell’Africa,
l’uso sostenibile delle sue componenti
ed una giusta ed equa divisione dei benefici
risultanti dall’utilizzo delle risorse
genetiche, in conformità agli obblighi
sottoscritti dai paesi firmatari di accordi
sulla biodiversità, compresi la
Convenzione sulla Diversità Biologica
e la Convenzione sul Commercio Internazionale
di Specie Minacciate di Fauna e Flora Selvatica,
nonché gli accordi regionali sulla
biodiversità.
(...)
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