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I viaggi del Vagabondo
Le Visite - I Circuiti di Visite
Circuito degli alloggi
I Campus
del viaggio e del viaggiare
il Vagabondo, il viaggio e il turismo responsabileil Vagabondo promuove Esperienze di Viaggio e Forme di Turismo Responsabile. Il viaggio come esperienza, individuale o di gruppo, che sfugge alle certezze del “tutto compreso”, che spinge verso situazioni nuove, che non si pone dubbi sul “cosa verrà dopo”, che stimola a vivere appieno il momento presente, gli incontri... Il turismo responsabile come forma di riavvicinamento al viaggio, una modalità strutturata che permette ai partecipanti di praticare un turismo in modo diverso, con poche persone, semplice, partecipativo, non intellettuale, volto all'incontro, dove l'attenzione all'ambiente, alle persone e alle culture è prassi quotidiana.
L'Incontro con la Diversità
L'interesse che nutriamo per il viaggio si lega a filo doppio alle opportunità che viaggiare ci offre in termini di disponibilità all’incontro, alla diversità, al rispetto per i luoghi visitati e per le culture con cui si entra in contatto. Il viaggio a ben vedere può considerarsi metafora dei tanti modi possibili di incontrare la diversità sul proprio cammino; in viaggio ci ritroviamo dinanzi a paesaggi diversi, incontriamo e partecipiamo a scenari culturali e sociali differenti, ascoltiamo un’altra lingua o dialetto, vediamo gente vestita in altra maniera e che mangia cibi a noi poco noti; tutte "diversità" di cui il viaggio stesso è permeato. Ovvio che la diversità da sola non basta, rischia di diventare mero folklore. Solo l'incontro può evitare tale rischio, ma l'incontro ha bisogno di tempo oltre che di condizioni di potenziale parità.
Il Viaggio e la Quotidianità La diversità, ed il rapporto che ognuno di noi ha con essa, la ritroviamo maggiormente nella vita di tutti i giorni, nel quotidiano incontro con chiunque sia portatore di idee, valori e comportamenti differenti dai nostri; con chiunque abbia un colore di pelle diverso, professi un’altra religione o semplicemente abbia un modo diverso di porsi nella società. Riconoscere ed accettare la diversità tra persone e culture quale elemento e occasione di arricchimento umano, in viaggio come nella vita quotidiana, è dunque un'attitudine, un modus vivendi che va proposto come modello generale di approccio all'alterit à. Da questa riflessione nasce la massima che ci accompagna da sempre: per vivere e viaggiare nel rispetto dei luoghi e delle culture.
Il Viaggio e le Emozioni Per anni abbiamo vagabondato nel Sud Italia, nella consapevolezza che l'essenza di un viaggio non è data dalla “esoticità” di un luogo, bensì dal grado di emozioni che esso ti riesce a trasmettere. Abbiamo mangiato a casa di amici occasionali con le loro nonne piene di storie da raccontare, abbiamo viaggiato su lentissimi treni locali ammirando il panorama che scivola con calma via dai finestrini, abbiamo mangiato i prodotti agricoli di quelle terre ed ogni acquisto è stato fonte di scoperte e di emozioni, abbiamo ascoltato musicisti e ci siamo commossi al suono antico di ogni loro nota, abbiamo riscoperto e riconosciuto luoghi della storia e della memoria collettiva e vi abbiamo ritrovato o ricostruito un senso attraverso le generazioni; allo stesso modo ci siamo arrabbiati alla vista dei paesaggi deturpati, delle inefficienze e delle disfunzioni di ogni tipo, ci siamo indignati in presenza di interi pezzi di territorio e settori economici e produttivi in mano alla criminalità, scoraggiati talvolta di fronte alla immane quantità di risorse che il meridione non riesce a mettere a frutto. Ad ogni ritorno una nuova riflessione si è aggiunta alla precedente e il nostro viaggio non finirà mai finché ci sarà la predisposizione allo stupore, il desiderio di lasciarsi pervadere dall’emozione della semplicità, dalla ricerca del reale. È vero, i tempi sono cambiati, la tecnologia è cambiata, i mezzi pure, forse non esistono più mete “vergini”, ma non è questo il punto: ciò che conta è il vagabondo nel nostro animo.
Il Viaggio e gli Stili di Vita Promuoviamo un diverso stile di vita, fatto di legami sociali e affettivi prima che economici, basato sul rispetto reciproco, sull'uguaglianza. Ciò costituisce una felice consuetudine tanto nelle relazioni interne all’Associazione, la cui struttura non prevede relazioni di tipo gerarchico precostituite, quanto, all'esterno, nel nostro interfacciarci con altre realtà ed enti, nonché con i viaggiatori. Scopo delle nostra attività è farvi incontrare situazioni diverse da quelle cui siete abituate, stili di vita che non fanno del denaro l'unico parametro possibile ma uno dei tanti, dove le relazioni umane tornano alla ribalta. Per questo motivo le nostre attività di viaggio sono sempre associate a un'informazione sugli strumenti di economia solidale.
Il Viaggio e il Reddito Il progetto del Vagabondo prevede un'attenta riflessione sui temi del reddito e della sua redistribuzione. Due sono i criteri guida che stiamo sperimentando e che guidano le nostre scelte e le nostre attività: localismo e redistribuzione. In pratica scegliamo e collaboriamo con chi (strutture ricettive e di ristorazione, persone e associazioni) è legato realmente al proprio territorio e privilegia mano d'opera locale. Inoltre in tutte le nostre attività cerchiamo di far in modo che i soldi che girano siano distribuiti a quanti più attori è possibile, in modo da creare un distribuzione il più possibile equa.
Il Viaggio e i Temi Sociali
Riteniamo che fare turismo responsabile significhi anche prendere posizione rispetto ad una serie di tematiche che scuotono le nostre coscienze. Siamo per la pace, perché riteniamo che ciascun individuo debba poter vivere in pace e perché riteniamo questo possibilità reale e concreta. Siamo per la difesa dei beni comuni (i beni demaniali come le spiagge e le foreste, l'acqua, le energie rinnovabili, ecc.), perché sono rappresentativi delle collettività locali con cui interagiscono i nostri viaggi. Aderiamo e promuoviamo campagne organizzate da associazioni a noi vicine, perchè una vacanza vissuta a cervello spento non sposa bene le nostre proposte.
Il Viaggio e l'Ambiente Non siamo tra i fautori del turismo naturalistico, ma abbiamo a cuore le forme di turismo che davvero rispettano l'ambiente. Ecoturismo, dunque, facendo nostra la provocatoria quanto ragionevole frase di Duccio Canestrini: “Ecoturismo. E' una bella invenzione, come le vacanze intelligenti, che quando sono in troppi a farle diventano sceme”. L'ambiente non può sopportare grossi carichi, c'è poco da discutere. Sebbene le teorie come la carrying capacity non siano di per sé soddisfacenti a quantificare il carico che una località può sopportare, è sotto gli occhi di tutti, che un turismo di massa e troppo invasivo produce danni all'ambiente: aumentano i rifiuti e i conseguenti costi per la collettività locale, aumenta l'inquinamento, si deteriorano i beni naturali. Inoltre molti dei servizi e delle infrastrutture necessarie per soddisfare il turismo di massa, sovente vengono utilizzati solo uno o due mesi all'anno, e ciò è abbastanza assurdo (per capirlo fatevi un giro negli stessi posti nei mesi invernali e vedete che squallore, che abbandono). Certo non è facile rispettare l'ambiente in una società basata sul consumismo, bisognerebbe impostare l'intera società in maniera ecosostenibile. Questo può essere un punto di arrivo, ma chi ha a cuore queste tematiche deve anche essere coerente, per cui nel nostro operare proponiamo sempre, a tutti, l'adozione di gesti significativi, piccoli o grandi che siano.
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