14 maggio 2017

N-Stories 2017

Festival N- Stories | I edizione

6-9 luglio 2017 |

 Museo Etnografico – Altamura

Un Festival  di narrazione per rafforzare l’identità culturale della città di Altamura e la sua valorizzazione

4 giorni | 3 eventi – Factory narrativa – Incontri con i viaggiatori – La crew del Vagabondo ad Altamura

FACTORY NARRATIVA

Un laboratorio artistico itinerante, che ci porta a spasso e ci permette di incontrare storie, persone, luoghi e aneddoti e trasformarli in reportage digitali. Il laboratorio sarà fortemente interattivo e i partecipanti saranno chiamati a produrre in prima persona così da diventare autori e narratori.

INCONTRI CON I VIAGGIATORI

Come si può raccontare un territorio? Gli ospiti degli incontri sono artisti e professionisti locali che racconteranno il territorio, con spirito artistico e creativo, attraverso una narrazione Glocal (da fuori a dentro, verso Altamura). Saranno con noi Guido Bosticco, Nancy Porsia e Ali Sohna, Rocco Giove, Giuseppe Incampo e Sante Cutecchia

6 Luglio | ore 21.00 | Raccontare il viaggio| Guido Bosticco

7 Luglio | ore 21.00 | Viaggio in quarta classe | Nancy Porsia

8 Luglio | ore 21.00 | Narrare la Ruralità | Rocco Giove e Sante Cutecchia

9 Luglio | ore 21.00 | Altamura Stories | Giuseppe Incampo e la Crew de Il Vagabondo

Gli ospiti

Guido Bosticco, giornalista professionista pavese, è autore di reportage di viaggio su diverse testate nazionali e insegna scrittura all’Università di Pavia e alla Scuola del viaggio.  Ha scritto: Riempire i vuoti. Un manuale (soggettivo) di scrittura e comunicazione (2007); con il jazzista Guido Mazzon: La tromba a cilindri. La musica, io e Pasolini (2008); PPP. Il mondo non mi vuole più e non lo sa (2012); Per altre vie (2015); e con Andrea Bocconi: Raccontare il viaggio (2017).

Raccontare il viaggio – Prendendo le mosse dal titolo del suo nuovo libro (scritto con Andrea Bocconi), Guido Bosticco riunisce per la prima volta le sue esperienze di viaggio più significative, in un percorso che toccherà i molti modi in cui, sui giornali, sul web, nel circuito dell’arte, con la musica, con i suoi carnet (fake), con i video e i reportage fotografici ha raccontato i luoghi in cui è stato. In scooter, in treno, con i maršrutka o a piedi, dal Senegal all’India, passando per il Caucaso e l’Iran, dalla Camargue agli slum di Nairobi, fino ai paesaggi sotto casa: un viaggio attraverso il racconto di uno dei fondatori della Scuola del Viaggio.

Nancy Porsia, giornalista freelance e autrice e produttrice di documentari. Lavora tra Siria, Libia e Libano e ha pubblicato diversi articoli su testate nazionali e internazionali tra cui RAI, The Guardian, Deutsche Welle, Al Jazeera, L’Espresso, Repubblica, Il Fatto Quotidiano, LaVanguardia, Tyzden e Radio 24.

Alì Sohna viene dal Gambia. Nel 2015 comincia con IAC un percorso di teatro in una comunità di minori migranti non accompagnati. Si sta formando come attore e collabora come mediatore all’interno dei laboratori rivolti a minori migranti non accompagnati.

Viaggio in quarta classe – Il viaggio dei migranti, dal deserto a sud fino alla costa a nord. Immagini e racconti di quel che accade lungo il percorso. I passatori che aiutano i migranti e i trafficanti che li picchiano. E il Mediterraneo visto attraverso gli occhi di chi soccorre in mare.

Sante Cutecchia, insegna al Liceo Artistico di Venezia e si occupa di fotografia, urbanistica e architettura. Da alcuni anni è impegnato in diversi progetti fotografici alcuni dei quali rivolti alla rappresentazione del paesaggio, indagandone gli aspetti storici, naturalistici e antropologici. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Alianello, borgo fantasma devastato da due terremoti, fotoreportage con testo di Mauro F. Minervino per Il Reportage n.26, Torino 2016. Contorni/Outlines: identità del paesaggio metropolitano, catalogo della collettiva a cura di Uliano Lucas, Bari 2015. Questo non è un paesaggio, è immaginazione in Questo (non) è un paesaggio, Matera 2015. Il tratturo e la via Appia antica, Bari 2013.

La città di mezzo – “I rioni contadini di Altamura, nati tra XIX e XX secolo, non sono mai stati riconosciuti come una architettura di valore storico e antropologico con tutte le conseguenze che questo ha comportato, tra le quali la mancanza di una normativa di salvaguardia e politiche di riuso. Sin dai primi anni del 2000 iniziai a fotografarli e nel momento in cui mi accorsi che le demolizioni aumentavano sotto la spinta della forte speculazione edilizia, decisi di provare a fare qualcosa per portare all’attenzione di tutti un patrimonio culturale che rischiava e rischia di scomparire in pochi anni.”

Rocco Giove, materano, da anni si dedica alla fotografia in particolare a quella panoramica e paesaggistica sperimentando diverse tecniche di riprese fotografiche collaborando con numerose aziende italiane che operano nel campo ICT per la valorizzazione del patrimonio architettonico ed ambientale. Nel Settembre 2016 in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2016, promosse dal MIBACT, tiene la sua prima mostra personale a Matera presso Studio Arti Visive, dove espone un estratto della serie fotografica “Nei Paesaggi della Basilicata. Alla ricerca dei segni dell’uomo”.

Paesaggio Lucano – Un piccolo saggio della sterminata serie di immagini frutto del lavoro di un uomo innamorato del suo territorio che attraverso i suoi scatti cerca di cogliere la geomorfologia di base, la texture vegetazionale, i segni dell’antropizzazione, a volte rurale e a volte urbana. Il tutto immerso in un cielo tumultuoso o tinteggiato di colori monocromatici catturati dall’autore per suscitare nell’osservatore lo stesso pathos provato nel momento dello scatto.

Giuseppe Incampo, graphic/web design e illustratore altamurano, ha curato la comunicazione a diverse realtà altamurane e materane. Collabora da anni, come illustratore, con la casa editrice  “Caratteri mobili” e numerosi sono stati i progetti artistici legati alla città di Altamura e al territorio murgiano.

Altamura Stories – Un viaggio collettivo attraverso i disegni, le storie e le immagini della Crew del Vagabondo che nei 4 giorni di Festival N-Stories sarà per le strade di Altamura.

LA CREW DEL VAGABONDO

Durante il Festival N-Stories la Crew de Il Vagabondo lavorerà  per creare prodotti artistici narrativi che saranno usati per diffondere la cultura altamurana ed avviare nuovi percorsi di narrazione per cittadini e turisti.

Il Festival N-Stories è parte del progetto “L’arte del Narrare Paesaggi”

 

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