Il vagabondo e il turismo responsabile

L'incontro con la diversità

Il viaggio e la quotidianità

Il viaggio e le emozioni

Il viaggio e gli stili di vita

Il viaggio e il reddito

Il viaggio e i temi sociali

Il viaggio e l'ambiente

 

 

 

Il viaggio e le emozioni

Per anni abbiamo vagabondato nel Sud Italia, nella consapevolezza che l'essenza di un viaggio non è data dalla “esoticità” di un luogo, bensì dal grado di emozioni che esso ti riesce a trasmettere.

Abbiamo mangiato a casa di amici occasionali con le loro nonne piene di storie da raccontare, abbiamo viaggiato su lentissimi treni locali ammirando il panorama che scivola con calma via dai finestrini, abbiamo mangiato i prodotti agricoli di quelle terre ed ogni acquisto è stato fonte di scoperte e di emozioni, abbiamo ascoltato musicisti e ci siamo commossi al suono antico di ogni loro nota, abbiamo riscoperto e riconosciuto luoghi della storia e della memoria collettiva e vi abbiamo ritrovato o ricostruito un senso attraverso le generazioni; allo stesso modo ci siamo arrabbiati alla vista dei paesaggi deturpati, delle inefficienze e delle disfunzioni di ogni tipo, ci siamo indignati in presenza di interi pezzi di territorio e settori economici e produttivi in mano alla criminalità, scoraggiati talvolta di fronte alla immane quantità di risorse che il meridione non riesce a mettere a frutto.

Ad ogni ritorno una nuova riflessione si è aggiunta alla precedente e il nostro viaggio non finirà mai finché ci sarà la predisposizione allo stupore, il desiderio di lasciarsi pervadere dall’emozione della semplicità, dalla ricerca del reale.

È vero, i tempi sono cambiati, la tecnologia è cambiata, i mezzi pure, forse non esistono più mete “vergini”, ma non è questo il punto: ciò che conta è il vagabondo nel nostro animo.